The story so far… (parte 3)

Rieccoci, pronti ad esplorare la storia di Diablo in questa terza parte della serie che analizza gli avvenimenti della nostra trilogia preferita. In questo episodio vedremo quali conseguenze risultarono dalla fine di Uldyssian e della Guerra del Peccato. Sicuramente qualche nome sarà più familiare dei precedenti.

Il destino di Sanctuarium

Al termine della Guerra del Peccato, il Concilio di Angiris si riunì assieme a Mephisto per decidere del fato di Sanctuarium. Imperius, l’Angelo del Valore, voleva la sua distruzione; Auriel, Angelo della Speranza, al contrario voleva fosse risparmiato. Alcuni Nephalem come Rathma pregarono il Concilio di salvarli. Mephisto ottenne di avere come prigioniero Inarius in persona.

Tyrael ebbe il voto decisivo; si decise quindi che l’umanità non dovesse essere mai più influenzata dalla battaglia tra Inferno e Paradiso. Il Concilio decise di riportare Sanctuarium indietro nel tempo al momento della partenza di Uldyssian dal suo villaggio natale, invalidando tutto ciò che era accaduto successivamente. Cancellarono anche la memoria di tutti gli umani, tranne per quei pochi Nephalem ancora sopravvissuti e Mendeln, fratello di Uldyssian, protetto da Trag’Oul.

In questo modo, si perdette memoria della Guerra del Peccato. Lo scopo era quello di fare in modo che l’umanità stessa potesse forgiare il proprio destino.


L’esilio e la cattura dei Primi Maligni

Dimenticati nel furore della Guerra del Peccato, i quattro Maligni Minori (Andariel, Duriel, Belial e Azmodan) approfittarono dell’assenza dei Primi Maligni. Sovvertirono le gerarchie infernali, di fatto esiliandoli dall’Inferno stesso e relegandoli in Sanctuarium.

Tyrael, ancora presente nel mondo degli umani, venne a conoscenza di questo fatto e immediatamente si mise all’opera. Diede vita all’ordine degli Horadrim, che includeva i più potenti maghi sopravvissuti alla Guerra dei Clan come Tal Rasha e Jered Cain, antenato del nostro Deckard. Insegnò loro come realizzare le Pietre dell’Anima, capaci di contenere le anime dei Primi Maligni. In questo modo, sconfitti nel corpo e impossibilitati a tornare nell’Abisso per rigenerarsi, sarebbero stati imprigionati per l’eternità.

Tal Rasha stesso catturò anima di Baal . Purtroppo nello scontro Baal riuscì a danneggiare la Pietra e il mago fu costretto a immolarsi per contenere il demone, rinchiudendosi in una tomba nel deserto, dimenticato dall’umanità per millenni.

la battaglia nella Tomba di Tal Rasha

Mephisto venne sconfitto assieme a Baal. Temendo che il potere di due Primi Maligni fossero troppo forti per contenerli assieme, gli Horadrim portarono la pietra nelle profondità della giungla di Kurast. Incaricarono quindi i monaci Zakarum di sorvegliarla.

Diablo invece riuscì a sfuggire per decenni alla caccia degli Horadrim. Alla fine quest’ultimi ebbero la meglio e lo catturarono nei pressi dell’odierna Marca Occidentale. Quindi costruirono un monastero nel luogo della battaglia per stare a guardia della Pietra per l’eternità.

Purtroppo gli Horadrim, nonostante i loro poteri, non riuscirono a sopravvivere alla prova del tempo. Il susseguirsi delle generazioni fece dimenticare lo scopo dell’ordine, e con esso fu dimenticato il male che da cui avrebbero dovuto proteggere l’umanità.

Diablo: il primo della trilogia

E’ a questo punto che ha inizio la storia della trilogia videoludica.

Secoli dopo gli avvenimenti descritti in precedenza, un combattente di nome Leoric si dichiarò sovrano di Khanduras, e fondò la capitale del suo regno nella cittadina di Tristram. Ignaro che Tristram fosse in realtà il luogo in cui gli Horadrim avevano costruito il loro monastero, lentamente espose i suoi sudditi alla corruzione del Primo Maligno che pervadeva quelle terre.

Il primo a soccombere fu l’Arcivescovo Lazarus. Succube del potere del male, si addentrò nelle profondità della cattedrale fino a trovare la Pietra dell’Anima di Diablo e la distrusse, liberandolo.

Diablo cercò in più tentativi di possedere Re Leoric, ma invano. Sfruttando quindi la sua influenza sul monarca ormai impazzito, lo convinse di inesistenti minacce da parte dei regni circostanti. Il Re inviò le sue truppe in ogni direzione, incluso il figlio maggiore Aidan.

Approfittando di questa distrazione e aiutato da Lazarus, Diablo fece rapire il figlio minore del Re, Albrecht, per poterlo possedere e nutrirsi del terrore del bambino. Il male si fece largo nel sottosuolo di Tristram.

La discesa negli inferi sotto Tristram

Le voci di un male che si aggirava a Tristram, storie di ricchezze e manufatti leggendari attirarono numerosi avventurieri nella cittadina. Queste giunsero anche alle orecchie di Aidan, che partì alla ricerca del fratello rapito accompagnato da altri avventurieri, tra cui Moreina, una ladra della Sorellanza dell’Occhio Invisibile e Jazreth, un mago Vizjerei (nda: le tre classi giocabili del primo Diablo. L’espansione Diablo: Hellfire non è considerata parte della lore ufficiale).

Guerriero, Ladra e Mago – i tre avventurieri disponibili nel primo Diablo

Con Deckard Cain ad aiutarli, gli avventurieri si addentrarono nelle profondità della cattedrale di Tristram, sconfiggendo orde di demoni tra cui il Macellaio (“Fresh Meat!” cit.) e l’ormai completamente corrotto Leoric, divenuto il Re Scheletro, boss iconici del gioco che ci hanno fatto sudare non poco.

Raggiunta alla fine la soglia degli Inferi, si trovarono faccia a faccia con Diablo in persona, che aveva trasformato Albrecht in una mostruosità. Guerriero, Mago e Ladra riuscirono a sconfiggere il Primo Maligno, ma il prezzo pagato fu comunque alto.

Aidan fu colui che diede il colpo finale. Distrutto dalla battaglia e in pena per non aver salvato il fratello minore, decise che nessuno avrebbe dovuto essere alla mercè di Diablo e decise di imprigionare egli stesso il Demone incastonando la Pietra nella propria fronte. 

Uscito dalla Cattedrale, Aidan era un uomo cambiato. Tormentato dall’oscurità contenuta nella Pietra, partì verso est, alla ricerca di risposte ai suoi incubi ricorrenti.

Aidan, nelle vesti del Viandante Oscuro, nel filmato finale di Diablo

Così si conclude il nostro terzo viaggio nell’universo di Diablo. Nella prossima puntata scopriremo che ne sarà di Aidan e come la stretta dei maligni su Sanctuarium non si sia ancora allentata.

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Marco Rossetton

Appassionato di pc building, gaming, lore freak e number cruncher. La passione per Diablo influenza da sempre le mie esperienze videoludiche.